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Rigenerazione urbana, a Piazzetta Turati un sogno per Ruvo. No all’eccessiva burocrazia

Rigenerazione urbana, a Piazzetta Turati un sogno per Ruvo. No all’eccessiva burocrazia

“I sogni sono motori di cambiamento”, “Vedere l’abbondanza dove gli altri vedono scarsità”, “Fare insieme costruisce relazioni”, “Se non è divertente non è sostenibile”, “Di che talenti è ricca la nostra comunità?”. Ottimismo, pragmatismo e visione sono espressi in questi slogan su cui si è sviluppato, sabato scorso, l’incontro “Costruire comunità attraverso processi partecipativi”, a cura del laboratorio urbano “Comunitazione” di Ceglie Messapica, nell’ambito di “Nove Nove Nove – Rigenera la città”, il ciclo di incontri che, sino al 9 luglio, intende coinvolgere la cittadinanza nel processo di rigenerazione urbana di Ruvo di Puglia.

Chi ci vive e intende parteciparvi contribuirà alla definizione delle strategie di sviluppo urbano sostenibile da candidare, previo “nulla osta” del Consiglio Comunale, al relativo bando regionale.

Introdotto dalla performance dei musicisti della Scuola Musicale di Arti Performative “Bembé” e da una “tessitura” di relazioni per il tramite del classico filo rosso, l’incontro è stato il momento ideale per conoscere e approfondire la metodologia brasiliana OASIS con cui il sogno di trasformare spazi urbani degradati in centri pulsanti di vita si trasforma in realtà. Questo grazie alla partecipazione attiva di tutte le persone, residenti nei quartieri e non. Il metodo OASIS è stato applicato in diversi contesti urbani, tra cui Ceglie Messapica, con successo.

Ilaria Magagna, membro di “Comunitazione”, esorta i presenti, tra cui il sindaco Pasquale Chieco, l’assessora alla Cultura Monica Filograno e l’assessora alle Politiche Sociali Monica Montaruli, a sviluppare innanzitutto l’attitudine alla bellezza, all’empatia, alla responsabilità, all’etica comune, alla determinazione, doti indispensabili per seguire i sette passi del metodo OASIS: l’osservazione apprezzativa, ossia il guardare il bello effettivo e potenziale in ogni contesto; l’affetto, cioè considerare l’altro non come colui che cerca necessariamente di invadere il proprio spazio ma come il possessore di preziosi talenti che, in sinergia con i propri, possono aiutare a far crescere la comunità; il sogno; il prendersi cura delle relazioni; l’azione; la celebrazione intesa come ringraziamento per quanto operato e la ri-evoluzione, ossia il desiderio di scoprire nuovi orizzonti, di realizzare nuovi progetti.

Il luogo in cui ha avuto inizio questa sperimentazione è simbolico: Piazzetta Turati, rinata grazie all’operato delle Associazioni “NoiXVoi” e “Terzo Animo”, sulla quale si affaccia l’ex Convento dei Cappuccini, edificio inserito tra i dieci progetti di riqualificazione urbana nell’ambito del concorso che fu indetto dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MIBACT e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Il progetto è stato affidato a un team di architetti: si attende l’inizio dei lavori. L’intenzione sarebbe quella di trasformare l’edificio in un contenitore musicale, dove le scuole di musica ruvesi possano convergere.

Divisi a gruppi di due, i partecipanti hanno girato per le strade del quartiere cercando di allenare lo sguardo apprezzativo. Al ritorno, durante lo scambio di impressioni  è emerso che il quartiere si connota per il silenzio e per la presenza del verde ma, fa notare qualcuno, «siamo di sabato e di pomeriggio: al mattino, negli altri giorni, è un brulicare di vita».  Questi processi, in effetti, dovrebbero essere distribuiti nei diversi momenti di una giornata per poter cogliere la vera essenza di un luogo da rigenerare. Un sogno questo che, attraverso l’azione, può trasformarsi in realtà a patto che si curi un elemento chiave: il tempo. Infatti l’azione nella quale, oltre ai cittadini, è coinvolta anche la pubblica amministrazione, esige la brevità che non è trascuratezza o superficialità. La burocrazia eccessiva, ad esempio, uccide i sogni e rischia di vanificare il vero senso di questi momenti di coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza.

L’incontro si conclude con un rito collettivo: ogni partecipante attacca post-it su una grande barca disegnata, battezzata “Un sogno per Ruvo”. E i post-it invocano un ritorno all’antica bellezza per la nostra città.

Il prossimo appuntamento con “Nove Nove Nove – Rigenera la città” è la “Pedalata in Città”, a cura di RuvoCiclando, ASD Avis Bike e ASD Talos Bike di Ruvo di Puglia. Si parte questa sera, alle 19.00, da Piazza Matteotti: chi vuole potrà esplorare la città. E’ un appuntamento che intende sensibilizzare anche alla mobilità sostenibile.

L’incontro “Io c’entro! A Chiari”, che interessa in particolar modo i commercianti, si svolgerà mercoledì 21 giugno, alle 20.00, in Piazza Menotti Garibaldi, con il laboratorio urbano milanese “Temporiuso.net”.

Tutti gli eventi di “Nove Nove Nove-Rigenera la città” sono curati da “La Capagrossa Coworking”, in collaborazione con il “Forum GiovanIdee” di Ruvo di Puglia e con il patrocinio degli Assessorati alle Politiche Territoriali e alla Cultura con delega alla Partecipazione del Comune di Ruvo di Puglia.

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