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Musicisti ruvesi nella “Historia” del Maestro Francesco De Santis

Musicisti ruvesi nella “Historia” del Maestro Francesco De Santis

“Historia” è il racconto di vita del M° Francesco De Santis, pianista e compositore raffinato, docente di pratica pianistica al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, un «musicista vero» come lo definisce il compositore e direttore d’Orchestra Nicola Scardicchio nella prefazione al suo primo cd, presentato il 19 luglio scorso, in un clima intimo, nella bella residenza di campagna del Maestro.

Una produzione che è la summa di trent’anni di attività, tra cui composizioni commissionate al Maestro da musicisti talentuosi, consapevoli che la sua scrittura abbia la capacità di esaltare e la loro arte e il loro vissuto.

La presentazione di “Historia”, moderata dal giornalista Cenzio Di Zanni, si è arricchita degli aneddoti, delle narrazioni, delle riflessioni dello stesso Maestro, di Eustacchio Montemurro, titolare della casa discografica Farelive, che ha prodotto il cd, nonché direttore di Audionova, la casa di produzione che registra dal vivo concerti, e della Maestra Fiorella Sassanelli, docente di lettura della partitura presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli e critica musicale per “La Repubblica – Bari”.

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Il pubblico era costituito da amici e colleghi, tra cui i musicisti che hanno espresso l’anima, le emozioni proprie e del Maestro De Santis, eseguendo le sue ventidue composizioni, preziose perle la cui bellezza è percepita, con la stessa intensità, e da cultori e da appassionati di musica. Perché la musica di De Santis parla al cuore di tutti, fa a tutti evocare ricordi particolari, personali, incisi nella propria anima. Melodie semplici e al contempo sofisticate.

Nel corso della presentazione, sono stati ascoltati brani delle ventidue composizioni musicali: “Tre Movimenti”, per pianoforte a quattro mani, eseguiti da Nicla Sciangalepore e Donato Biscione; “Tarantrio”, per flauto, chitarra e pianoforte, eseguito dal Trio Rospigliosi, composto da Ricko Okuma, Lapo Vannucci, Luca Torrigiani; “Tris”, per quartetto di clarinetti, eseguito dal Quartetto Argheul, composto da  Giovanni Mastromarino, Angelo Giodice, Vito Liuzzi, Angelo Clemente (meravigliosa “Berceuse triste sotto la luna andalusa”); “Impressioni d’autunno”, per flauto ed organo, eseguite da Titti Dell’Orco e Grazia Salvatori; “Flarchit”, per flauto, clarinetto e chitarra, eseguiti dal Trio Giuliani, composto da Vincenzo Mastropirro, Giambattista Ciliberti, entrambi ruvesi, e Antonino Maddonni; “Tre miniature”, per clavicembalo, eseguite da Annalisa Ficarra; “Solo”, per contrabbasso, eseguito da Giovanni Rinaldi; “Cinque valzer un poco…”(Strano, Triste, Jazz, Blues, Allegro), eseguiti per pianoforte a quattro mani da Gaia Damiana Minervini e Giuseppe Santarella; “Fantasysuite”, per flauto, chitarra e pianoforte, eseguita  dal Trio Rospigliosi; “Danza Tribale”, eseguita per clavicembali, da Margherita Porfido, ruvese d’adozione e Grazia Salvatori.

Al cd, come anticipato, hanno dato un prezioso contributi musicisti di Ruvo di Puglia, ove la musica è il “genius loci”. I Maestri ruvesi Vincenzo Mastropirro, flautista e poeta, e Giambattista Ciliberti, clarinettista, con il chitarrista Antonio Maddonni compongono il Trio Giuliani. “Flarchit” è una composizione impressionista, che mi evoca Debussy.

 Ritmo martellante, intenso quella della “Danza Tribale” eseguito dalla clavicembalista, ruvese d’adozione, Margherita Porfido con Grazia Salvatori. Il brano esalta la versatilità del clavicembalo, che possiede un’anima rock. Del De Santis. Del Maestro De Santis, Margherita Porfido eseguì, nel Salone di Palazzo Caputi, “Tre pezzi in forma di sonatina”, che fanno parte del cd “Nuove musiche per clavicembalo” (MusicaImmagine Records), eseguite dalla Maestra e presentate nell’edizione 1995 del Talos Festival, che quest’anno festeggerà il suo ritorno e il suo primo quarto di secolo. Sono tre piccoli gioielli, impetuosi il primo e il terzo, più dolce e melodico il secondo che esaltano la grande versatilità del clavicembalo.

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Il Maestro De Santis, fondatore del Concorso Internazionale di Musica “Euterpe”, che si svolge da venti anni a Corato e attira musicisti italiani e internazionali, è molto legato alla città. «Ho un rapporto speciale con Ruvo di Puglia e i suoi musicisti». E’ stato compagno di conservatorio di Margherita Porfido e maestro di Livio Minafra, al quale non ha represso la sua creatività e il suo estro pur nella cura del rigore della forma e della tecnica. A legare il Maestro di Corato con i musicisti ruvesi è anche l’amore per il Sud, un amore rivelato nella copertina del cd, realizzata da Vincenzo Mascoli, su progetto grafico di Peppino Barberio.

Colori, lacerti di manifesti e un bambino di sei anni che stringe a sé il sax. E’ Francesco De Santis bambino, figlio d’arte, che ha già deciso di scrivere la sua storia, anzi la sua “historia”.

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