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Aspettando il Papa: da Molfetta un appello di Pace per il Medio Oriente

Aspettando il Papa: da Molfetta un appello di Pace per il Medio Oriente

Riflessione di Luigi Sparapano sulla situazione in Medio Oriente e la visita di venerdì del sommo pontefice.

Mentre sale, momento per momento, l’entusiasmo per la visita del Papa ad Alessano e a Molfetta, sulle orme di don Tonino, cresce ancor più la preoccupazione del Santo Padre e nostra per quanto avviene sugli scenari di guerra in Siria. Per non dimenticare Gaza e molti, troppi altri teatri bellici.

«Sono profondamente turbato dall’attuale situazione mondiale, in cui, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un’azione comune in favore della pace in Siria e in altre regioni del mondo. Mentre prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace». Così a conclusione del Regina coeli di oggi, domenica 15 aprile, durante il quale aveva anche detto: «Ogni offesa o ferita o violenza al corpo del nostro prossimo, è un oltraggio a Dio creatore! – ha detto a margine –  Il mio pensiero va, in particolare, ai bambini, alle donne, agli anziani maltrattati nel corpo. Nella carne di queste persone noi troviamo il corpo di Cristo. Cristo ferito, deriso, calunniato, umiliato, flagellato, crocifisso… Gesù ci ha insegnato l’amore. Un amore che, nella sua Risurrezione, si è dimostrato più potente del peccato e della morte, e vuole riscattare tutti coloro che sperimentano nel proprio corpo le schiavitù dei nostri tempi».

Poi ha proseguito: «In un mondo dove troppe volte prevalgono la prepotenza contro i più deboli e il materialismo che soffoca lo spirito, il Vangelo di oggi ci chiama ad essere persone capaci di guardare in profondità, piene di stupore e di gioia grande per avere incontrato il Signore risorto. Ci chiama ad essere persone che sanno raccogliere e valorizzare la novità di vita che Egli semina nella storia, per orientarla verso i cieli nuovi e la terra nuova. Ci sostenga in questo cammino la Vergine Maria, alla cui materna intercessione ci affidiamo con fiducia».

Non possiamo non unirci alla sua invocazione di «cieli nuovi e terra nuova», quelli che don Tonino aveva auspicato mentre anch’egli si prodigava senza sosta per scongiurare il rischio della guerra o interporsi nei conflitti in atto, fino a pochi mesi prima della morte. Tutti ci chiediamo cosa avrebbe fatto oggi…

Chissà che proprio da Alessano e da Molfetta, città di questa Puglia, “arca di pace e non arco di guerra”, il Papa e noi tutti possiamo elevare forte, ancora una volta, un grido di pace. Non senza aver riconosciuto le responsabilità che in qualche modo ci coinvolgono visto anche il protagonismo italiano nella fabbricazione e commercio delle armi. Argomento di cui parla ancora padre Alex Zanotelli nel numero speciale di Luce e Vita in preparazione per il 20 aprile.

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