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Andrea Pio Fracchiolla, giovane promessa delle percussioni, conquista Scandicci

Andrea Pio Fracchiolla, giovane promessa delle percussioni, conquista Scandicci

«Ero molto emozionato quando sono stato premiato, anche se immaginavo già qualcosa nel momento in cui sono venuti a chiedere il mio nome, alla fine dell’esibizione».

Arrossisce lievemente il giovanissimo Andrea Pio Fracchiolla allorché parla del premio e della menzione speciale ottenuti, il 9 aprile scorso, alla VI^ edizione del Concorso Internazionale Musicale “Città di Scandicci”, per Bande ed Orchestre Giovanili Categoria G, organizzato dall’Istituto Comprensivo “Vasco Pratolini” di Scandicci e dalla Filarmonica “Vincenzo Bellini”, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, l’Ufficio Scolastico Regionale Toscana e la Regione Toscana. Al concorso, Andrea Pio ha partecipato, in qualità di componente ospite, con il brass ensemble “Il Cenacolo” dell’omonima associazione culturale fondata e diretta dal Maestro Salvatore Barile, docente di tromba del corso a indirizzo musicale della scuola media “R. Monterisi” di Bisceglie.

Andrea Pio esibisce, orgogliosamente, il premio e il diploma azzurrino con cui gli è attribuita la menzione speciale “per la qualità e precisione dimostrate durante l’esecuzione in considerazione della giovane età”, in considerazione dei suoi dodici anni. Un riconoscimento inaspettato e graditissimo.

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La premiazione

Doti che, unitamente al talento e all’ottima preparazione degli altri musicisti, hanno fatto conquistare a “Il Cenacolo” il primo premio con un punteggio di 98/100.

L’esecuzione di “Gelsomina” di Nino Rota, dalla colonna sonora de “La strada” di Federico Fellini; del tema “Il buono, il brutto e il cattivo” composto da Ennio Morricone; di “Bohemian Rhapsody” dei Queen e di “Georgia” di Ray Charles hanno incantato la giuria delle Orchestre di cui faceva parte il professor J. Warren Casey, rapito dalla bravura di Andrea Pio, al quale è riconosciuta la valentia di un professionista.

Talento innato, riconosciuto e apprezzato dal Maestro Barile e da altri professionisti, ma coltivato, da sempre, da colui che Andrea Pio considera suo mentore, il Maestro Tommaso Scarimbolo, fondatore di “Bembé-Scuola delle Arti Musicali e Performative”.

Giacomo Fracchiolla, papà di Andrea Pio, racconta, divertito, dello stupore di Scarimbolo quando ascoltò, per la prima volta, un bimbetto di sei anni che, sin dalla tenera età, amava trarre suoni da ogni oggetto. Papà Giacomo e mamma Marisa, su consiglio dei docenti e amici, avevano deciso di iscriverlo alla Scuola di Musica di Scarimbolo, dove studia anche il figlio maggiore, Domenico Pio.

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Con il Maestro Salvatore Barile

Il piccolo Andrea fu invitato a suonare la batteria. Ed ecco che la stanza fu pervasa da suoni, battiti, armonie che lasciarono stupefatto il Maestro Scarimbolo. «Ma ha già suonato prima?». «No, no!» assicurarono i genitori. «Ha un talento naturale! Va assolutamente coltivato» replicò Scarimbolo.

E fu così che Andrea intraprese un intenso percorso di studio delle percussioni presso la Scuola “Bembé”, una fucina di talenti che profondono le proprie energie anche nella creazione di oggetti e di strumenti musicali innovativi e particolari.

Andrea Pio vive nella musica ovunque e in ogni circostanza. Trae musica pulsante da barattoli vuoti e pieni, da vasi, da posate, da porte. Studia a scuola, studia alla “Bembé”, gioca e si diverte.

Un giorno, Tommaso rivolge una proposta interessante a Giacomo e Marisa.

Il Maestro Salvatore Barile deve partecipare, il 9 aprile 2017,  con il suo brass ensemble “Il Cenacolo” di Bisceglie, a un importantissimo concorso nazionale a Scandicci e ha bisogno di un sostituto alle percussioni.

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Il Maestro Tommaso Scarimbolo e i suoi allievi durante le prove alla Scuola “Bembé”

Forte della stima, contraccambiata, di Tommaso Scarimbolo, Barile si rivolge a lui che gli fa subito il nome di Andrea Pio. Il Maestro, tuttavia, vuole sottoporlo a un’audizione.

E quando, il 9 marzo, lo ascolta, da solo e insieme agli altri ventitré alunni ed ex alunni che compongono l’ensemble di ottoni, il Maestro Barile si convince: di fronte a lui c’è un autentico talento che deve essere coltivato e curato.

Da quel giorno ha inizio un mese estenuante di prove, a Bisceglie, ma Andrea Pio, accompagnato da mamma Marisa, non è stanco perché la musica lo appassiona, lo diverte, lo rende vivo.

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E poi il grande giorno, il 9 aprile, a Scandicci, quando Andrea Pio, che non ha potuto fare le ultimissime prove, si siede tranquillo alla batteria e, sotto la direzione del Maestro Barile, in armonia con gli altri giovanissimi musicisti dell’ensemble, suona, abbandonandosi completamente al ritmo.

Il resto è storia.

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Il resto è una storia che Andrea Pio dovrà scrivere, con impegno e talento, nei tanti concerti, come quello che si terrà il 6 maggio prossimo, al Teatro Garibaldi di Bisceglie, dove Andrea Pio suonerà con “Il Cenacolo”. Ospite della serata sarà il trombettista jazz Andrea Sabatino.

E quando scriverà la sua storia, Andrea Pio terrà sempre a mente il monito dei suoi genitori, del Maestro Tommaso Scarimbolo, del Maestro Salvatore Barile e del Professor Casey: «Vola alto, ma tieni sempre i piedi piantati a terra!».

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